CAI sez. di Marostica e Sandrigo

 

Notiziario

 


N. 4 (anno 33°)

06 maggio 2006



11 giugno CRESTA DEI SOLAROLI Massiccio del Grappa
Dal “Pian dea Bala” (m.1381), per sentiero militare, arriviamo alla Croce dei Zebi
(m.1571). Da qui inizia il grandioso contrafforte Nord-Est del Monte Grappa. Noi
giriamo a destra salendo lungo il vasto dorso, a ridosso di trinceramenti e ricoveri
sul versante Est. Passando per Monte Casonet (m.1614) si raggiunge il Col
dell’Orso (m.1679), godendo di vastissimi panorami sulla sottostante Val Stizzon e
l’opposta dorsale Monte Prasolan – Monte Fedina, da un lato, e sull’alpestre e
bellissima Val delle Mure, dall’altro; sul lato opposto il sistema montuoso
Spinoncia – Pallon – Col della Mandria – Meatta – Boccaòr.
Il col dell’Orso costituì il massimo caposaldo italiano nella durissima e reiterata
lotta, durante la guerra ‘15/18, per scongiurare l’aggiramento del Monte Grappa
per la Val delle Mure e la Croce dei Zebi.
Da questo punto si procede sulla dorsale verso le vicine e sconvolte quote dei
Solaroli – da m.1675 a m. 1672 e m. 1670: sulla sommità dell’ultima elevazione,
eccezionalmente fortificata dagli austro-ungarici, sorgeva una piccola croce in
ferro, ora divelta, recante alla base il ricordo dei Battaglioni Alpini “Aosta”, “M.
Levanna”, “Val Toce”. La croce era stata posta della Sez. di Biella dell’ A.N.A. in
memoria di questi gloriosi reparti qui sacrificatisi dal 24 al 28 ottobre 1918.
Oltrepassata quota 1670, sempre seguendo il segnavia n.156 si scende un
valloncello sulla destra fino a incontrare il sentiero n. 157, lungo il quale si
raggiunge in breve la sella di Monte Valderòa, chiamata anche Forcella dei
Solaroli (m.1537): qui sorge un cippo voluto dalla Sez. A.N.A. di Crespano del
Grappa.
Volgendo a destra, a mezza costa sotto i Solaroli, si scende dolcemente verso la
sottostante Valle delle Mure, superando due caverne di guerra parzialmente
diroccate, e di seguito la Malga Solaroli (m.1485). Per tratti erbosi e bosco ceduo
si giunge all’ameno Cason del Sol (m.1275), utilizzato per alpeggio e agriturismo.
Per buona mulattiera in leggera salita si arriva al Cason delle Mure, in posizione
veramente superba al centro della grande conca ricca di pascoli e vaste pozze
d’acqua. Su un facile sentiero si raggiunge Pian dea Bala.
E’ possibile fare una variante con salita del sentiero naturalistico che porta alla
mulattiera, un suggestivo intaglio nella viva roccia di Monte Meatte e poi Monte2
Boccaòr, su un abisso profondo 500 m. intervallato da alcune gallerie e con
qualche tratto da percorrere pressoché sull’orlo, a causa delle frane.
In fondo alla sottostante vallata appaiono minuscole le case di S. Liberale e sulla
sinistra c’è lo sbocco del percorso attrezzato dei “Sass Brusai”. Noi passiamo
sotto il “ponte tibetano” per scendere infine al Pian dea Bala e alle auto.
(descrizione tratta da “Monte Grappa – Guida breve a un campo di battaglia” di
Gianni Pieropan)
p r o g r a m m a
cre 7.00 partenza da Sandrigo con mezzi propri
cre 7.15 da Marostica, Via N. Dalle Laste, per Bassano, Romano
d’Ezzelino, Semonzo, Campo Croce, Pian dea Bala
ore 8.30 inizio escursione
ore 12.00 circa – arrivo alla cima Solaroli quota 1670 – sosta per pranzo
al sacco
cre 12.30 proseguimento
ore 16.30 circa – arrivo al Pian dea Bala
cre 18.00 arrivo alle rispettive sedi.
Capigita: DOMENICO PERON – GEMMA BUSATTA
Percorso escursionistico – ore di cammino: 6 circa.


Continua il programma dell’ ALPINISMO GIOVANILE che quest’anno ha come
tema: “La sopravvivenza in montagna”. Sono già state realizzate un’uscita con
le “ciaspe” (in cui si è imparato a costruire una “truna” per ripararsi dalla neve)
e un’uscita in bicicletta con esercitazioni di pronto soccorso (costruzione di
barelle per trasporto feriti)
20/21 maggio PALESTRA S. FELICITA
FERRATA “SASS BRUSAI” (aquile)
E’ una ferrata che passa tra i siti di aspri combattimenti della I° guerra
mondiale.
21 maggio MELETTE DI FOZA (aquilotti)
Accompagnati dal guardiacaccia, osserveremo le impronte sul terreno e
cercheremo di capire a quale animale selvatico appartengano
3/4 giugno CADORE
Due giorni fantastici, nei quali faremo anche i cuochi. Come sarà il risotto al
cumo o la frittata alle erbette?


11 giugno CIMA LARICI – CIMA MANDRIOLO – CIMA VEZZENA
L’Altipiano dei Sette Comuni o di Asiago è il più grande altipiano d’Italia e si
estende su una superficie di 467 kmq.
La parte Nord di questo vasto pianoro ondulato, con prati e pascoli circondati da
splendidi boschi di abete e faggio, è caratterizzato da una serie di belle cime
allineate e incombenti dai loro duemila metri sulla Valsugana e la Valle di Sella.
E’ interessante capire perché il versante Nord di queste cime è così scosceso e
verticale: qui in ere lontane, avvenimenti geologici hanno provocato una frattura
della crosta terrestre dando origine alla Valsugana e creando una lunga
panoramica cresta.3
Il percorso della nostra escursione si svolge lungo una parte di questa cresta.
Dal Rif. Larici (m.1658) si sale verso la Cima Larici (m. 2033); poi, per “porta
Manazzo”, si sale alla Cima Mandriolo (m.2050). Proseguendo sul filo di cresta si
arriva alla Cima di Vezzena o Spitz Verle (m.1908), dove si trova l’osservatorio del
Forte Verle, testimone di un triste passato di guerra.
Questa escursione ci riserva splendidi panorami a 360 gradi e forti emozioni.
Il dislivello complessivo in salita è di m.400.
Capogita: GIUSEPPE GASPAROTTO
Ore 6.45 partenza da Sandrigo
Ore 7.00 partenza da Marostica
Ore 9.00 inizio percorso a piedi dal Rif. Larici
Ore 12.00 arrivo in vetta a Cima Vezzena
Ore 14.00 ritorno
Ore 18.00 arrivo a Marostica e Sandrigo.
Escursione facile – ore di cammino: 5/6 – abbigliamento da media
montagna


18 giugno GROTTA DEL CALGERON Valsugana
In collaborazione con il Gruppo Speleologico GEO CAI di
Bassano d. Grappa
La grotta G.B.Trenner o del “Calgeron” è una cavità naturale che si apre in
Valsugana sul versante trentino dell’Altopiano d’Asiago. Per il suo sviluppo
complessivo di circa 8 km. è una delle grotte di maggiore lunghezza delle nostre
zone. Caratterizzata da grandi gallerie e da numerose marmitte e laghetti ha, nella
parte iniziale, delle vaschette concrezionali di dimensioni notevoli e dal fascino
particolare.
La genesi della grotta risale a moltissimi anni fa, quando nella zona si trovavano
ancora i ghiacciai. L’acqua di fusione del ghiaccio, penetrando nelle fessure della
roccia nella parte sommatale dell’Altopiano d’Asiago e attraversando la montagna,
si è accumulata fino a formare un fiume sotterraneo che ha scavato l’interno del
monte e la cui uscita è l’ingresso attuale della grotta.
Dal parcheggio presso Grigno si prende il sentiero che sale verso la piana di
Marcesina. Dopo circa 20 minuti, seguendo un sentiero che costeggia la
montagna e superati dei tratti esposti resi sicuri da palizzate e corde fisse, si arriva
all’ingresso della grotta. Il primo laghetto si supera con un piccolo canotto per
raggiungere una saletta con numerose vaschette concrezionali profonde anche un
metro. Si segue poi la grande galleria fino al successivo lago, anche questo
superabile con l’ausilio del canotto. Da qui inizia il percorso a piedi dapprima
attraversando una galleria ricca di marmitte di corrosione, poi passando ad una
più ampia con incredibili forme di erosione di acqua sotto pressione. Nella parte
finale, dopo aver sceso un pendio su una grande sala, si arriva in una zona con
grandi depositi di sabbia. Normalmente il percorso termina su un sifone
transitabile solo da speloesubacquei, ma nel caso di scarsità d’acqua sarà
possibile attraversarlo e proseguire ancora per un po’ il nostro percorso. Nel
rientro il percorso sarà lo stesso, con qualche possibile variante su rami laterali
per visitare altri laghi.
p r o g r a m m a
ore 8.00 partenza da Marostica con mezzi propri, per Bassano –4
Primolano - Grigno
ore 9.00 arrivo al parcheggio e preparazione attrezzatura
ore 9.45 inizio percorso a piedi
ore 10.30 arrivo ingresso grotta
ore 11.00 entrata in grotta e inizio percorso speleologico
ore 13.30 sosta per pranzo al sacco
ore 14.00 inizio percorso di rientro
ore 16.00 uscita dalla grotta
ore 17.30 arrivo al parcheggio e rientro a casa
ore 18.30 arrivo previsto a Marostica
Capogita: MAURIZIO MOTTIN I.N.S. (tel: 0424 72179; 0424 471781)
Attrezzatura e abbigliamento: l’attrezzatura speleologica (imbracatura,
casco impianto di illuminazione) sarà fornita dal Gr. Speleologico GEO CAI
di Bassano. I partecipanti dovranno munirsi di tuta da meccanico con stivali
di gomma. Il percorso si può fare anche con scarponi, che sicuramente ci
faranno bagnare i piedi, ma renderanno più agevole il procedere in grotta.
La temperatura interna della grotta è di circa 7/8 gradi.
Ai partecipanti all’escursione in grotta verrà chiesto un contributo spese per
assicurazione e affitto materiali pari a € 10,00.
Le iscrizioni dovranno essere fatte entro il giovedì precedente la gita, per
poter attivare l’assicurazione.


ALPINISMO GIOVANILE
18 giugno SENTIERO DELLE 52 GALLERIE DEL PASUBIO
Imponente opera, ottenuta facendo saltare la roccia con la dinamite per portare
approvvigionamenti alla prima line dell’esercito italiano, durante la I° guerra
mondiale.
Esercitazioni di pronto soccorso in caso di … fulmini, vipere, zecche.


Informazione per i soci:
Come ogni anno, segnaliamo agli affezionati la
“Caminada fin su a Pradipaldo” 15° edizione
che si svolgerà domenica 21 maggio 2005, “alla riscoperta degli antichi e verdi
“trodi” che dalla nostra pianura e colline circostanti portano a Pradipaldo”.

 


Autorizzazione del Tribunale di Bassano del Grappa del 10.07.1974 n. 3/74 del registro

Direttore responsabile: Sandro Vido – Direttore: Antonio Gusi

Edito da C.A.I. Sez di Marostica Tel. e fax 0424 470952 – E-mail caimarostica@tiscali.it

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