CAI sez. di Marostica e Sandrigo

 

Notiziario

 


N.7 (Anno 33°)

22 settembre 2006

 

01 ottobre 2006 CIMA LEVANTE Gruppo Carega

Importante caposaldo del settore settentrionale del Gruppo Carega, questa cima si erge a ovest del crinale N.O., al quale si congiunge avendo ai lati le testate della Val Penèz e della Val del Gatto. Il punto di raccordo è costituito dal tozzo risalto roccioso di q.2000 nel quale si aprono quattro grandi gallerie che ospitavano in guerra una batteria di medio calibro con azione di fuoco sul Pasubio. Tutta la zona è del resto caratterizzata da innumerevoli resti di opere militari, poiché Cima Levante costituiva un punto chiave nel sistema difensivo realizzato dopo la “strafexpedition”, a motivo della sua rilavante funzione orografica. Da essa infatti trae origine il poderoso e lungo contrafforte che, passando per la C. Peròbia e la Culma Alta terminava in Val Lagarina.presso Ala, separando la media Val di Ronchi dalla Val S. Valentino. La particolare collocazione consente una vastissima visuale e fa di Cima Levante una meta degna di massima considerazione.

Il toponimo è di antica origine, probabilmente dovuto ai valligiani diRonchi nei cui confronti la cima sorge esattamente a levante, dominando l’intera vallata.

p r o g r a m m a

ore 6,30 partenza in pullman da Marostica, via N. Dalle Laste

ore 6,45 partenza da Sandrigo, Piazzale Stazione FTV in direzione

Schio, Pian delle Fugazze, Anghebeni, Obra (m. 1000). Partenza a piedi in località Brozzi verso Trochetall, bosco Ghermente, Baito del solitario, Passo Jòcole (m. 1860), Dosso dei muli – 1 km di trincea in cresta, Passo del Gatto (m. 2000) e Cima Levante (m. 2020).

Ore 12.00/12.30 pranzo al sacco in prossimità della croce

Ore 13,15/13,30 si riparte in discesa lungo resti di opere militari e … stelle alpine giganti

Ore 16,00 arrivo a Ronchi dove ci attente il pullman.

Ore 17,15 partenza per il rientro.

Ore 20,00 arrivo a Sandrigo e poi a Marostica

Capigita: FRANCO BAGNARA – PIETRO DALLA VALLE

Percorso escursionistico – richiesto un buon allenamento

Dislivello: m. 1050

Ore di cammino: 6,30/7,00

Abbigliamento da media montagna.

 

15 ottobre 2006 VAL CANZOI Prealpi Feltrine

Con mezzi propri ci si dirige verso Feltre, Casiomaggiore e Lago della Stua; parcheggio presso l’albergo Alpino Boz – m. 660.

Si prende il sentiero 806; si costeggia il Lago della Stua e si comincia a salire di fianco al torrente che crea delle belle pozze d’acqua.

Dopo circa 3 ore e 1000 m. di dislivello si arriva a casera Cimonega (m. 1637). Stupendo panorama verso il Col dei Bechi, col del Mul, Bivacco Feltre, Bodo, che fanno parte del Gruppo del Cimonega.

Si gira a destra per il sentiero 851, camminando sotto la Busa del Cardinal; lentamente si sale e il sentiero si presenta a tratti abbastanza esposto; poi si perde quota e in discesa si trova un passaggio con corda fissa – siamo a circa 1900 m. Si risale e si cammina sempre esposti fino ad arrivare alla Forcella dell’Omo (m.1946).

Dopo un traverso si comincia a scendere e si arriva a Casera Erera a 1708 m.

Siamo nella riserva naturale dei Piani Eterni; si prende in discesa il sentiero n. 802 che ci porta al Lago della Stua.

 

partenza da Marostica: ore 6,30

rientro: ore 17,00/18,00 (dipende dall’andamento del gruppo)

Capigita: CARLA MICCOLI – VANNA RIVA

Ore di cammino: circa 8 – si richiede un buon allenamento

Abbigliamento: da media montagna

Difficoltà: ci sono dei tratti esposti e un tratto con corda fissa, dove chi vuole può usare un cordino

Se siamo fortunati vedremo tanti camosci!

 

PRANZO SOCIALE

Si terrà presso il Ristorante “San Luca” – Marostica

Domenica 29 ottobre 2006 ore 12,30

 

MARRONATA A SANDRIGO

Tutti i soci sono invitati per la sera del 27 ottobre 2006 presso la sede della Sottosezione di Sandrigo per il tradizionale incontro d’autunno.

 

TESSERAMENTO

La segreteria informa:

il 31 ottobre 2006 è la scadenza fissa per il rinnovo dell’iscrizione al CAI per l’anno in corso.

Chi non avesse ancora provveduto si ricordi si recarsi in sede entro tale data, al fine di non perdere la continuità d’iscrizione e soprattutto i vantaggi che essa garantisce ai soci in regola (assicurazione, sconto rifugi, pubblicazioni, ecc.)

 

DINO BUZZATI E LA MONTAGNA

Nell’ambito delle manifestazioni che il comune di Marostica ha organizzato con vari appuntamenti nel corso di quest’anno, in occasione della ricorrenza del centenario dalla nascita di Dino Buzzati - scrittore e pittore celebrato in Italia e nel mondo, oltre che frequentatore appassionato della montagna, i soci e gli amanti della cultura sono invitati alla serata:

“ BUZZATI E LA MONTAGNA”

ore 20,30 - 16 ottobre 2006 - presso la Chiesetta San Marco di Marostica.

 

GRUPPO MANUTENZIONE SENTIERI

“E’ venuto anche il tempo dei sentieri. Degli umili sentieri. So che i pochi alpinisti disposti a scorrere queste righe accenneranno un gesto di noia, un sorriso di compatimento o il corrugare della fronte, domandandosi cosa hanno a che fare tali ciance con un tema d’alpinismo, posto che questo semmai comincia dove i sentieri hanno termine; qualcuno al più darà una scrollatine di spalle al balenare di ricordi che evocano le giornate degli esordi in montagna cominciate, o finite per malasorte, su intricati impervi baluardi, se non terminate addirittura all’addiaccio o in qualche brutta avventura. Ma non parlo di questo. Né mi propongol’argomento che ha così stretti nessi col più classico alpinismo e concerne ancora amplissimi territori d’esplorazione riguardo ai lunghi percorsi d’avvicinamento a lontani colossi montuosi, alle perigliose marce d’approccio a montagne ancor vergini e innominate. E non intendo neppure considerare specificatamente sentieri così detti alpinistici o in ogni modo attrezzati per agevolare il superamento dei primi gradini delle difficoltà o le traversate per mirabili rupestri ballatoi e corridoi già in territorio pertinente all’alpinismo.

Parlo dei pedestri sentieri che c’erano una volta e ora non ci sono più. In tante parti ormai della valle, sui monti che imparammo a conoscere e ad amare nell’infanzia e nella giovinezza, più non si trovano. Sentieri che, sulle orme dei boscaioli pastori cacciatori, dirigevano i nostri passi: nelle notti buie e grevi di nuvole a lume di naso e di lanterna o nei chiari interessanti pleniluni, in notti ammiccanti di costellazioni o solcate da stelle cadenti o animate d’una moltitudine di fantastiche paurose immagini terrene; in silenzi ritmati dalle cadenze e dall’affanno del salire o rotti dal rotolio di sassi smossi, dal crocchiare delle foglie e dei rami secchi, da improvvisi sussurri e svolazzi misteriosi; nelle ore antelucane e nel rabbrividire dell’alba fino al trionfale trascolorare d’aurora.

Amiche tracce dell’ora già tarda e che pur nel rapido imbrunire o spenta ogni luce, tra fitte brume o nella pioggia dirotta, erano le ultime interminabili scorciatoie per membra gravate di sonno e di fatica; ma anche erano esortazioni ausiliatrici e barlumi di speranza, ancora rincuoravano a proseguire, brancicando incespicando avanti, fino al riparo al sicuro rifugio.

Dove sono i sentieri della nostra prima età che sicuramente c’erano e più non sono?

Non molti, penso, che vanno sui monti pongono mente alla vita dei sentieri che pur vivono della vita degli uomini. Quanti, ripeto, si chiedono come un sentiero nasce e progredisce, si conferma e consolida, ha deviazioni o varianti o interruzioni, in altre parole decade si deteriora si smarrisce o si cancella, infine scompare?

Eppure ogni sentiero ha la sua storia e, per così dire, la sua ragione d’esistere che può rimontare indietro nei tempi, fin dai primi insediamenti nelle valli.

Cari avi, d’una primordiale agricoltura, della fienagione e pastorizia, del lavoro nei boschi e alle carbonaie, nelle cave, fornaci, miniere e fucine; avi che più in alto fin sulle creste montuose foste con ardimento persecutori implacabili o pazienti solinghi appostatori dei più scaltri selvatici, voi ci avete ben lasciato tracce d’un faticoso transito terreno, d’un solerte adoprarsi e industriarsi, della vostra tenacia e abilità, anche nei sentieri …..”

da “SENTIERI” di Giovanni Angelini

 

Ecco un motivo valido per proseguire nella nostra opera di manutenzione dei sentieri, continuando a conservarli sempre puliti, anche per riconoscenza verso i nostri avi che li hanno creati.

Vi ricordiamo di seguito le giornate che il Gruppo dedica alla pulizia dei sentieri:

22 ottobre

5 novembre

19 novembre

3 dicembre

Ritrovo in via N. Dalle Laste alle ore 8,00.

Angelo e Sergio.

SERATE CULTURALI SULLA MONTAGNA

I curatori di questo settore di attività hanno organizzato tre serate, come sotto descriveremo.

Richiamiamo l’attenzione in particolare su una di queste, dedicata alla ricorrenza del 60° anno dalla fondazione della Sezione C.A.I. di Marostica. E’ un bel traguardo è in occasione è stato realizzato da un nostro socio un CD-Romper PC con la presentazione delle attività dei gruppi della nostra Sezione La serata sarà allietata dalla partecipazione del coro “I CANTORI DI MAROSTICA” diretti dal maestro Albano Berton. NON MANCATE!

Per il luogo e l’orario d’inizio vi rimandiamo al manifesto che sarà a disposizione quanto prima.

 

09 novembre 2006 “LA’ DOVE OSA IL CONDOR – BOLIVIA E PERU’2005”

presentata da Evita Menapace e Rino Minuzzi

16 novembre 2006 60° DELLA FONDAZIONE DELLA SEZIONE C.A.I.DI MAROSTICA

audiovisivi – partecipazione del coro “I Cantori di Marostica”

23 novembre 2006 ATTIVITA’ SEZIONALE

diapositive dei soci

 

 

 

Autorizzazione del Tribunale di Bassano del Grappa del 10.07.1974 n. 3/74 del registro

Direttore responsabile: Sandro Vido – Direttore: Antonio Gusi –

Edito da C.A.I. Sez di MarosticaTel. e fax0424 470952 – E-mailcaimarostica@tiscali.it -

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