CAI sez. di Marostica e Sandrigo

 

Notiziario

 


N.1 (Anno34°)

27 gennaio 2007

 

ATTIVITA’ ALPINISMO GIOVANILE anno 2006

Esperienze di sopravvivenza in montagna Dire fare e …..

L’anno 2006ha visto il GRUPPO DI ALPINISMO GIOVANILE coinvolto in un’avventura. I ragazzi sono diventati esploratori alla scoperta dei sentieri di montagna, imparando:

- a difendersi dal freddo costruendo una truna nella neve

-a riconoscere erbe e frutti che il bosco offre per “non morire di fame”

-a riconoscere le tracce di animale “feroci”

-tecniche di pronto soccorso

-ad arrangiarsi con corde e carrucole per recuperare un compagno in difficoltà.

Le escursioni ci hanno visto allo Spiz di Levico con le ciaspe, sul crinale delle colline da Cornuda alla Rocca di Asolo, in bicicletta attraverso la laguna di Jesolo, sul Monte Zebio e alle Melette di Foza accompagnati dai guardiacaccia, due giorni a Borca di Cadore alla ricerca di cumo per il risotto, sul sentiero delle 52 gallerie ad esercitarci al pronto soccorso in caso di….fulmini, vipere, zecche, alRifugio Locatelli alle Tre Cime di Lavaredo per diventare “esperti” di soccorso alpino.

Per finire, tutti in discesa in gommone lungo le rapide del fiume Piave a bagnarci giocando all’arrembaggio.

Il gruppo AQUILE (età 14/17 anni) ha inoltre provato l’esperienza della ferrata ai Sass Brusai alla cima del Monte Boccaor e della ferrata del Monte Paterno alle Tre Cime di Lavaredo.

Abbiamo mantenuto alcune escursioni diverse per il gruppo dei ragazzi più grandi ma stiamo pensando, per gli anni futuri,di proporre un corso di avvicinamento all’alpinismo tutto per loro. Ci sono ragazzi che provano l’esperienza montagna solo per un anno e poi ci lasciano, ma ce ne sono altri che ci seguono dalla scuola elementare ai 17 anni e quindi potrebbe essere naturale coinvolgerli in qualcosa di più impegnativo.

La proposta educativa dell’anno scorso è stata, come si può capire, sopravvivere in montagna. Si è cercato, per quanto possibile, di tradurla in gioco: è stato divertente ad esempio scavare la neve con le pale per costruire la truna o esercitarsi con improvvisate barelle per trasportare un compagno ferito. Per essere costantemente innovativi continuiamo a pensare a idee nuove, ma non è sempre facile essere fantasiosi e creativi. Se qualcuno avesse nuove proposte ci contatti.

Anche il Presidente Generale del Club Alpino Italiano, Annibale Salsa, ha affermato l’importanza di introdurre nei corsi di Alpinismo Giovanile idee nuove, esperienze in grotta, escursioni con sci di fondo, rafting, per incoraggiare i ragazzi ad iscriversi.

Per la Commissione Alpinismo GiovanileZenia Codutti

GITE ESTIVE 2007

ANTEPRIMA

Già l’anno scorso avevamo tentato di iniziare il periodo di uscite primaverili-estive-autunnali con l’approccio di salita ad un Vajo invernale. Ci è andata, purtroppo, buca, causa le cattive condizioni meteo. Quest’anno ci riproviamo, per il classico motto: “ chi la dura la vince “. L’augurio è che le condizioni siano migliori, sennò repetita iuvant ad libitum.

DURANTE

E proseguiamo con il consueto calendario che ci vede, già alle porte della primavera, sul Monte Tomba, con un itinerario tipico da inizio stagione, a sud e con modesto dislivello, così da farci le gambe. A seguire, i sentieri ripristinati della Grande Guerra lungo le pendici occidentali del Monte Grappa. Il Comune di S.Nazario si è prodigato, in questi ultimi tempi, per la salvaguardia ed il recupero di alcuni siti bellici tra le contrade di Carpanè e Merlo, sì da formare un piacevole anello escursionistico. Sempre seguendo le tracce della storia, andiamo ora a conoscere una parte degli antichi confini vicentini, tra gli altopiani di Lavarone e Folgaria: tra valichi e dazi frontalieri calcheremo sentieri e strade un tempo percorse dalle nostre genti per commercio, artigianato, pastorizia,e contrabbando. Quasi allo sbocco della Val d’Astico ecco il paese di Arsero, ed altro itinerario legato alle vicende storiche del primo conflitto mondiale. Raggiungeremo il M.Cimone assieme agli amici del Gruppo “ G.Chemin “ di Campese, con iquali, già da qualche anno, abbiamo un proficuo scambio di uscite. Riprendiamo il Canal Brenta, o meglio una sua laterale, la Val Franzela. Qui saliremo un itinerario di recente apertura che percorre la ripida dorsale a sinistra della carrozzabile e che raggiunge la croce di S. Francesco, ben visibile dal fondovalle, in Comune di Foza. Un breve tratto attrezzato proprio sotto al culmine e ben accessibile a tutti, dà sapore all’erta china. Perchi ancora non lo sapesse, lungo la destra orografica del Brenta, la sentieristica è di pertinenza della nostra sezione: ecco che ne approfittiamo per inaugurare unanuova tratta di viabilità pedonale, recentemente segnalata, da S.Michele a Rubbio, attraverso la Val del Silan.

Si riscalda la temperatura e si riscaldano gli animi, siamo vicini all’estate, abbandoniamo i luoghi prossimi e iniziamo ad espanderci verso Nord.

Prima tappa le “Chiuse” di Salorno; con gradevole e suggestivo percorso a mezzacosta, avviciniamo il bucolico Lago Santo, meritevole di nota e sosta, e poi più in là il paese di Cembra. Spostandoci verso Est incontriamo il noto Passo Falzarego con l’adiacente di Val Parola, dal quale iniziare il tour dei Settsass, piccola catena di guglie dolomitiche a Sud del suddetto ed al cospetto del Col di Lana. La fine di Giugno è, da qualche anno, consacrata alla bicicletta. Anche quest’anno sian lieti di proporre un’uscita ciclabile. L’altra parte del pianeta Pusteria, da Dobbiaco a Rio, con tappa d’obbligo, causa pernottamento, alla bella e nota cittadina di Sand in Taufer ( Campo Tures ). Scendiamo a Sud per seguire la cresta tra Cimon Rava e Frate attraverso l’omonima spettacolare scalinata rocciosa; il tutto nel sottogruppo di Costabrunella, nel massiccio granitico di Cima d’Asta. Siamo ormai in piena estate e c’è bisogno d’alta montagna: eccola! La Weissmies in Svizzera, per forti alpinisti e anche non, bel 4000 mediamente impegnativo. Ma per chi volesse evitare i fastidi dell’alta quota e le difficoltà del ghiacciaio, ecco pronta l’alternativa: bellissima e remunerativa escursione in Val Montanaia, ovvero sugli omonimi Monfalconi. Dal Rif. Padova per F.lla Segnata giù al Campanile, poi su al passo e, per lo Scodavacca, nuovamente giù al rifugio. Si resta in quota, a Cortina e quindi al Passo 3 Croci e al Rif. Lorenzi. Affrontiamo con tranquillità e piacere il bel percorso d’ampio respiro della Ferrata Dibona, con il suo ponte sospeso, le varie cime toccate, i baraccamenti e altre opere di guerra che ancora rimangono, fino a giungere all’ospizio di Ospitale presso Cima Banche. E sempre in tema di ferrate ed eventi bellici, giungiamo in Val Fiscalina per pernottare al Rif. Zsigmondy-Comici. Il giorno seguente ciinoltriamo sulla Strada degli Alpini al Passo della Sentinella, subito giù per subito su alla Croda Rossa di Sesto e quindi nuovamente giù a Campo Fiscalino. Per chi lo volesse, anche qui l’alternativa: su al Pian di Cengia, giù ad aggirare le Crode dei Piani e superare la Croda Passaporto, poi su al Passo Lavaredo, giù al Rif. Locatelli, pausa, e giù per la Val Sassovecchio al Campo Fiscalino. Eccoci a fine Settembre; l’anno scorso siamo andati noi da loro, quest’anno sono loro che vengono da noi, gli amici del CAI Trivero ci fanno visita e noi gli accompagniamo a vedere la nostra città, le nostre colline e le nostre montagne, con un’escursione domenicale a Cima Ortigara, anche a loro molto cara per le ben note vicissitudini. E’ autunno, avviciniamo i nostri lidi, a Campogrosso: evitiamo la Sisilla per superare le Due Sorelle e calcare il Passo delle Gane. Sentiero di arroccamento al Cornetto, rientro alla Forcelletta Nord-Ovest, malga Boffetale infine Campogrosso.

E terminiamo in Altopiano, ai Larici: raggiungiamo attraverso varie “porte” cima Trentin e quindi rientro per cima Kempel.

DOPO

Fine! Non ci resta che sostare per un giusto momento di cordialità e convivio per il pranzo sociale.

A tutti un piacevole andar per monti.

MICHELE TORRESANCommissione Gite C.A.I.

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QUANDO DOVE CON CHI

25 Febbraio Vajo Incredibile T. Bellò

18 Marzo M. Tomba A. Toniolo

01 Aprile Sentieri di Guerra-Valsugana C. Miccoli - I. Sartori

15 Aprile Antico Confine Vicentino T. Bellò

29 Aprile M. Cimone – Arsiero S. Tasca - S. Gnesotto

13 Maggio Sentiero P. Dalla Zanna-Foza C. Miccoli - M. Torresan

27 Maggio Giornata del Sentiero A. Toniolo - S. Tasca

03 Giugno Sentiero del Durer-Val Cembra M.A. Polita - S. Barazzoni

17 GiugnoI Settsass-Val Parola M. Lanaro

30 Giugno/01 Luglio Val Pusteria in bici E. Nicolli - F. Damo

15 Luglio Rava-Cresta del Frate E. Nicolli - P. Contro

28-29 Luglio Weissmeis-Svizzera (alpinistica) C. Miccoli - A. Pozzato

29 Luglio Monfalcon di Montanaia (esc.) B. Paravanti

26 Agosto Sentiero Dibona-M. Cristallo P. Zonta - M. Torresan

08-09 Settembre Croda Rossa di Sesto (alpinistica) M. Torresan - T Dal Bello

08-09 Settembre Girotondo dei Piani (escursionis.) M.A. Zanuso - D. Peron

22-23 Settembre Marostica-Ortigara CAI Trivero-G.Busatta - Direttivo CAI

07 Ottobre Campogrosso M. Cornetto D. Peron - M.A. Zanuso

21 Ottobre M. Trentin-Larici-Altopiano G. Gasparotto

28 Ottobre Pranzo Sociale Direttivo CAI

… per finire l’anno non possono mancare le quattro giornate di manutenzione sentieri.

4 e 11di novembre e il 2 e 9 dicembre.

 

25 febbraio 2007 VAJO INCREDIBILE Cima Tre Croci – Cima Mesole

Tarcisio la definisce: “rampo-ciaspolada”, e così sia!

Il Vajo Incredibile è una nuova linea scoperta nella primavera 2005 sulla fiancata Ovest del Mesole. Non si tratta di un vajo difficile ma di una linea con difficoltà moderate, di buona pendenza, che si incunea in angusto corridoio d’accesso e si apre dopo una curva del vajo stesso.

E’ stata una bella scoperta, incredibile per certi versi, da cui il nome. Questo percorso sarà inserito nella futura pubblicazione “Vajo, che passione” come una classica di grande soddisfazione, a livello del Vajo dei colori e del Vajo dell’acqua.

Possiamo abbinare una ciaspolada con minimo impiego dei ramponi, per raggiungere il Passo del Mesole e quindi la Cima.

p r o g r a m m a

ore05,00 partenza da Marostica, via N. Dalle Laste, con mezzi propri

ore06,30 arrivo alle piste da fondo di Recoaro 1000 – inizio escursione

ore08,30 attacco del Vajo Incredibile

ore10,00 Cima Mesole

ore12/13,00 rientro alle auto.

Capogita: Tarcisio Bellò

m.500 di dislivello

attrezzature: piccozza (meglio due); ramponi; imbrago; eventualmente ciaspole.

TESSERAMENTO

Sono a disposizione dei soci i “bollini” per l’anno 2007.

Elenchiamo le quote per categoria:

Socio Ordinario€ 35,00

Socio Famigliare€ 17,00

Socio Giovane€ 10,50.

Nelle sere di apertura della sede (martedì e giovedì dalle 20.30 alle 22.00 circa) gli addetti al tesseramento sono a disposizione di chi vuole mettersi in regola per dare continuità ai benefici che l’iscrizione C.A.I. assicura a chi va in montagna.

 

Direttore responsabile: Sandro Vido – Direttore: Antonio Gusi – Edito da C.A.I. Sez di Marostica

Autorizzazione del Tribunale di Bassano del Grappa del 10.07.1974 n. 3/74 del registro

Tel. e fax0424/470952 – E-mailcaimarostica@tiscali.it

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