CAI sez. di Marostica e Sandrigo

 

Notiziario

 


N.2 (Anno34°)

19 febbraio 2007

 

CaiNatura

Il neonato gruppo naturalistico del Cai di Marostica propone due escursioni, aperte a tutti (iscritti e non):

-11 marzo 2007 uscita sui Colli Euganei

-25 marzo 2007 uscita sui Colli Berici (rinviata per cattivo tempo; sarà riproposta in autunno)

La partenza è fissata per le ore 7.30 davanti alle Scuole Medie in via Natale dalle Laste; il ritorno è previsto per le ore 18.30-19.00; pranzo al sacco.

Lo scopo del gruppo è “guardarsi intorno”. La natura “è un libro aperto, dove ognuno può leggere il capitolo che più gli aggrada….. Non importa se non si impara il nome scientifico di un fiore o non si ricorda a quale era geologica appartiene una roccia o un fossile, importante è scoprire la ricchezza della natura che ci circonda e l’importanza della sua tutela….. C’è chi ama fotografare, chi cerca sassi, chi si interessa ai fiori, chi coglie erbe con proprietà culinarie, chi ammira uno splendido panorama…..”

Nb. nei giovedì precedenti le uscite, in sede Cai (corso Mazzini, 10), alle ore 21.00, saranno proiettate delle diapositive riguardanti l’escursione della domenica.

Per giugno e settembre prossimi sono previste altre uscite.

 

SERATE DELLA MONTAGNA

Il gruppo “attività culturali” del CAI di Marostica ha organizzato tre serate di montagna per il mese di marzo 2007. Si tratta di un supplemento alla tradizionali serate di novembre e si spera possa diventare una nuova consuetudine.

Le tre serate si svolgeranno nella ex Chiesetta S. Marco in Marostica (g.c.) con inizio alle ore 20,45. Il calendario è il seguente:

 

venerdì 09 marzo 2007”L’ABISSO” di A. Anderloni – soggetto di F. Sauro

con la partecipazione di Maurizio Mottin (Istruttore Nazionale di Speleologia)

Ospite della serata: Jenny Lavarda (campionessa mondiale arrampicata)

venerdì 16 marzo 2007“STORIE DI CONFINE” di Tarcisio Bellò

sottotitolo: “Alta Via dell’Alpi Vicentine” presentazione del libro con video-proiezioni

venerdì 23 marzo 2007“EQUADOR 2006” dalle Ande all’Amazzonia

di R. Pigato, P. Baù, F. Bagnara, P. Dalla Valle, A. Cogo, S. Dal Prà (soci

C.A.I. Marostica e Sandrigo)

 

 

18 marzo 2007 MONTE TOMBA

Partenza da Marostica in Via Dalle Laste per Bassano, Cavaso del Tomba.

Lasciate le macchine nella frazione di Canizza si sale per sentiero e poco dopo si raggiunge la chiesetta di San Giorgio. La costruzione di questa chiesetta, sulle rovine dell’antico Castello della Bastia, risale ad un periodo che va dal XIV al XV secolo. Dalla stessa Bastia prende il nome la Valle, e da qui si può godere di una prima visione dall’alto del paese di Cavaso del Tomba.

Il percorso è bello: nel bosco molto chiaro, è piacevole seguire questo sentiero che vi serpeggia all’interno ed esce ogni tanto su una dorsale prativa. In una di queste uscite, osservando le due principali valli ai lati, si può vedere dall’alto tutto il tracciato del percorso lungo la dorsale spartiacque tra la Valle del Buset a Ovest e la Valle della Bastia a Est.

Si attraversa un bel tratto di bosco stranamente invaso da una intensissima vegetazione di edera; si attraversa una valletta e si sale ancora un po’ per incrociare una carrareccia che gira a sinistra e porta in pochi minuti alla località “Le Tombe”. Continuando si arriva alla sovrastante carreggiabile dell’Archeson (a sin.); proseguendo a destra poco dopo si arriva al Monte Tomba m.869. Qui una croce, un cippo commemorativo e, poco sotto, una caratteristica Chiesetta alpina ricordano tutti i caduti Italiani e Francesi immolati nelle feroci battaglie del novembre/dicembre 1917. Lo slargo prativo del Monte Tomba permette di apprezzare il panorama che si estende a 360 gradi. Per la discesa si continua per un tratto la carreggiabile dell’Archeson fino alla deviazione del sent. 212 da dove si scende a Cavaso del Tomba.

 

Si parte da m. 266dislivello m. 603con tempo di percorrenza totale 4 ore

Partenza da Sandrigo alle ore 7,15

da Marosticaore 7,30

Rientro previsto per le ore 16,00 circa.

 

01 APRILE 2007 SUI SENTIERI DI GUERRA N.36 E N.35 DELLA VALSUGANA (loc. Merlo – Carpanè)

E’ un percorso sicuramente conosciuto dalla nostra Sezione, che da Maggio 2006 presenta delle novità da un punto di vista storico. Voluto dall’Amministrazione Comunale di San Nazario, è in atto un intervento di recupero di alcuni siti della grande guerra esistenti sull’asse dei sentieri CAI n. 36 e n. 35 che salgono rispettivamente dalla contrada Merlo e da Carpanè.

All’organizzazione e all’impegno dedicato da più gruppi di volontari vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.

Il percorso ad anello parte dalla loc. Merlo e segue la mulattiera lastricata; già dopo pochi minuti di cammino una serie di gallerie collegate tra loro, con diramazioni laterali, finestre, feritoie e punti di osservazione, sorprende per imponenza elunghezza. Si tratta di opere realizzate nel 1916 a difesa militare del Massiccio del Monte Grappa nell’ipotesi di una possibile invasione da Nord.

Più in alto, alla quota di 350 m., sul crinale della montagna trapassato da altre gallerie e percorso da trincee, troviamo una postazione da artiglieria con indicazione a giro d’orizzonte di monti e località; nelle vicinanze, una baracca in pietrone a secco funge da ricovero d’emergenza.

Si riprende il sentiero n. 36 e ci si innalza per circa 800 m. fino a raggiungere Col Moschin dove si farà la pausa pranzo. La discesa avverrà per il sentiero n. 35 che lentamente ci porterà giù fino a Carpanè e poi, per la nuova passeggiata pedonale, chiuderemo il percorso ad anello fino alla contrada Merlo.

Ore7.15partenza da Sandrigo

ore7,30partenza da Marostica, con mezzi propri

ore16,00/16,30ritorno alle auto.

Dislivello: m. 950 circa

Tempo di percorrenza: in salita h. 4 circa; in discesa h. 3 circa

Abbigliamento da media montagna con PILA.

Capigita: Carla Miccoli – Irma Sartori.

 

 

15 aprile 2007 GITA SULL'ANTICO CONFINE VICENTINO

 

Programma orario

Ore 6.00partenza con mezzi propri per Thiene-Valle dell'Astico

Ore 7.30ritrovo in piazza a Lastebasse dove lasceremo alcune auto per il recupero a fine giornata.

Ore 8.30parcheggio in contrada Buse, fraz. di Folgaria, sulla strada per Lavarone. A piedi - si risale verso le sorgenti dell'Astico lungo un sentiero non segnato, ma percorribile.

Ore 10.30visita ai ruderi pre-industriali della località Porta del Leon.

Ore 11.30arrivo a Carbonare e attraversamento del paese.

Ore 12.30risalita del crinale di Monte Rust fino al bivio dei "Coti" - sosta pranzo

Ore 13.30discesa verso Prà di Sopra e il Lago di Lavarone per imboccare la Strada del Lancino.

Ore 15.30passato Dazio, si scende a Piccoli per visitare il Covolo di Pissavacca e la chiesa rupestre.

Ore 17.30visti i Tre Vescovi si scende a Carotte e quindi a Lastebasse - recupero autovetture per il ritorno.

Zona: Altopiani di Lavarone e Folgaria

Capogita: Tarcisio Bellò cell. 348 2627467

Difficoltà:E (escursionistico)

Attrezzatura: da media montagna

Ore di cammino:circa 6

Dislivello:m.600 circa

Si tratta di un percorso pensato per visitare dei luoghi particolarmente ricchi di storia… storia antica, di un territorio soggetto a frequenti dispute frontaliere per averne sovranità e possesso.

Per alcuni secoli, fra la Repubblica di Venezia e l'Austria, si susseguirono numerose vicende segnate da forti conflitti diplomatici, come anche da cruenti scontri militari.

Il corso dell'Astico, che durante l'escursione verrà in parte risalito, costituiva il "confine immutabile" ed era caratterizzato dalla presenza di un importante valico di frontiera, la "Porta del Leon", poi scomparso dalle mappe.

Nel luogo fervevano consistenti attività umane con molini, panifici, segherie e magli, tutti azionati dalla forza motrice dell'acqua del torrente Astico. Per sancire il limite dello Stato Veneto su uno degli edifici vi era murata l'immagine del leone di San Marco, che in seguito fu distrutta a causa delle violente dispute tra confinanti.

Ora di tutto l'insediamento pre-industriale sono rimaste solo alcune vestigia, abbastanza massicce e significative.

Da Carbonare risaliremo verso il Monte Rust, sede del comando tattico militare austriaco durante la prima Guerra Mondiale, fermandoci "ai Coti" dove avremo modo di osservare l'impressionante uso di massi megalitici e pietre adottato per realizzare dei poderosissimi, quanto antichi, muri a secco.

"Coti" significa pietre - rocce, le Alpi Cozie (dal latino Cottiae) hanno il medesimo significato, che si ritrova anche nella cote, la pietra usata per affilare la falce.

Scendiamo al Lago di Lavarone che pare fosse una bellissima radura di abeti affossatosi per destino divino durante una lite confinaria fra due fratelli.

Imboccata l'antica strada lastricata dell'Ancino giungiamo alla contrà del Dazio dove le guardie austriache riscuotevano pedaggi sulle merci in transito.

Proseguendo si incontra il Covolo di Pissavacca, detto anche di Rio Malo, cavità rupestre in cui si alternò una guardia veneta e imperiale a scopo di difesa territoriale e per controlli doganali.

A Piccoli la chiesa riserva alcune interessanti sorprese e, abbarbicata sopra uno scoglio, conserva ancora un notevole fascino.

Infine scendendo ai "Tre Vescovi" scopriremo perché proprio in questo punto convergevano le tre signorie Vescovili di Trento, Feltre e Padova che, assieme a quella di Vicenza, si dividevano le nostre montagne.

Con la discesa a Carotte e a Laste Basse si conclude la gita, ma alcuni autisti volontari dovranno recuperare le vetture lasciate al parcheggio di Buse che si trova poco più avanti nella valle (20 min. A/R).

 

COMUNICAZIONE PER I SOCI.

Nel prossimo mese di aprile si effettuerà la ri-tinteggiatura dei locali della sede.

Servono soci volontari per le operazioni di sgombero dei locali ed altre incombenze relative.

Invitiamo tutti coloro che hanno la possibilità e la voglia di collaborare, a prendere contatto in sede lasciando il nome e il recapito per la convocazione a tempo debito.

Siamo certi che si costituirà una ben nutrita squadra di lavoratori volontari, com’è nella tradizione del nostro sodalizio, perciò: grazie a tutti anticipatamente.

 

 

Autorizzazione del Tribunale di Bassano del Grappa del 10.07.1974 n. 3/74 del registro

Direttore responsabile: Sandro Vido – Direttore: Antonio Gusi –

Edito da C.A.I. Sez di Marostica Tel. e fax0424/470952 – E-mailcaimarostica@tiscali.it

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