CAI sez. di Marostica e Sandrigo

 

Notiziario

 


N.5 (Anno34°)

15 luglio 2007

 

28-29 LUGLIO 2007 WEISSMIES (4017 m)

 

Il Weissmies è la montagna più alta ed insieme la più bella delle Alpi Pennine di Nord-Est e domina la Valle di Saas; le sue lunghe creste inclinate formano una piramide regolare, modello di un “quattromila” ideale.

Il suo versante Nord-Ovest corazzato di ghiaccio contrasta fortemente con la ripida, ed in gran parte asciutta, parete Sud sulla quale si affacciano impressionanti cornici. Le vie normali della montagna sono altrettanto diverse. La più antica e più facile (non aiutata però dagli impianti di risalita) utilizza la cresta di Sud-Est, percorsa anche nel 1856 dai primi salitori Peter Josef Zurbriggen e Jakob Christian Heuser. La via oggi più frequentata, quella per la parete Nord-Ovest e la cresta Ovest, offre maggiori difficoltà su ghiaccio ed un esposto pendio sommitale, è complessivamente più seria ma resa molto più comoda dalla cabinovia che sale fino ad Hohsaas.

Una partenza al buio dal rifugio permette di approfittare delle migliori condizioni della neve e di apprezzare meglio le luci dell’alba ed il panorama dalla cima, prima che le nubi, che salgono dalle valli, impediscano di vedere le montagne d’intorno. Chi proprio vuole salire e scendere in giornata può partire con la prima corsa della cabinovia, ma sarà poi costretto a scendere di corsa prima che la neve diventi tropo marcia: se il tempo è bello queste sono sempre delle sconfitte.

Difficoltà: PD, neve e ghiaccio fino a 40°, qualche tratto esposto.

Pericoli: qualche scarica di ghiaccio può cadere sul primo tratto del percorso sul ghiacciaio. Più avanti c’è qualche pericolo di crepacci, diminuito però dalla presenza di una pista di solito larga e sicura, che semplifica le cose anche nel ripido tratto finale. Nel tratto che precede la vetta sporgono delle grandi cornici.

Piaceri: un impressionante scenario glaciale e, con buona visibilità, un fantastico panorama sule vette svizzere ed italiane.

Vie di accesso: da Visp si risale in auto o in bus la Vispertal fino a Stalden, dove si lascia la strada per Zermatt e si entra a sinistra nella Saastal. In 21 Km da Visp si raggiunge Saas Grund (1559 m), centro turistico completamente attrezzato e dotato di 2 campeggi.

Salita al rifugio – I° giorno: si prende la funivia e si effettuano circa 600 m. di dislivello a piedi fino al rifugio Weissmieshutte (m.2726).

Salita alla vetta – II° giorno: sveglia alle 5,00 e partenza alle 6,00, si risale il ripido pendio morenico che si trova alle spalle del Lagginjoch; si scavalca una cresta rocciosa e ci si porta alla base della ghiacciata parete Nord-Ovest della Weissmies. Calzati i ramponi si effettuano 800/900 m. su ghiacciaio per un totale di m. 1290 di dislivello fino alla vetta, dopo circa 3/4 ore di cammino.

Discesa: per la via di salita, con un dislivello di circa 1850 m. e 5 ore di cammino.

Programma orario: 28 luglio – ore 05.00 da Marostica, con mezzi propri; 29 luglio – ore 21.00 circa rientro a Marostica.

Capigita: CARLA MICCOLI – ANTONIO POZZATO

Si raccomanda: abbigliamento da alta montagna, imbraco, piccozza e ramponi, corda, casco; tessera CAI, carta d’identità e un buon allenamento.

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29 luglio 2007 MONFALCONI DI VAL MONTANAIA

 

Il gruppo “Spalti di Toro - Monfalconi ” si sviluppa in direzione NE-SO e comprende da nord il Cridola, i Monfalconi, gli Spalti di Toro e, più a sud, la Cima di Monte Spe, la Sella Laste, Cima Preti e Duranno. Tutta l’area è stata modellata dalle glaciazioni e dall’azione erosiva dei fiumi originati dal disgelo.

Dall’abitato di Domegge si attraversa il ponte che chiude il lungo Lago di Centro Cadore e, sulla sponda opposta, si imbocca la strada asfaltata con indicazione “Rifugio Padova”, dove si arriva in circa 10 minuti. Questo sorge ai piedidella catena del gruppo Cridola-Spalti di Toro e gli fa da splendida corona un bosco di aceri, ontani, betulle, oltre a faggi e abeti, in un ambiente dove è ancora possibile assaporare sensazioni di tranquillità e serenità.

Lasciato il rif. Padova si imbocca il sentiero n. 352 che entra nel bosco e sale, con qualche ampia serpentina, fino al Col (m. 1477). Da qui si scende al torrente Ru de Val che attraverseremo su un ponte di tronchi dotato di passamano. Al bivio, dall’altra parte del ponte, prenderemo la direzione per il rifugio Tita Barba e per la forcella Spe- sulla destra l’incantevole radura di Casera Valle (m.1360). Dalla casera un sentiero prosegue dentro la pineta mista a faggi e sale fino a raggiungere un ruscello con minuscole cascate su fondo roccioso (m. 1425). Il sentiero continuanel bosco ed esce poi sul prato di Le Palù (m. 1660); raggiunge il vasto pascolo dominatodalla casera Vedorcia (m.1704) da cui la vista verso il Cridola e i Monfalconi è veramente notevole. Dalla parte alta del prato il sentiero prosegue a sinistra fino ad una carrareccia che conduce al rifugio Tita Barba (m. 1821): da qui si ammira un panorama eccezionale sull’altro versante – Antelao, Marmarole e Centro Cadore.

Seguiremo poi il sentiero n. 350 verso forcella Spe. All’incrocio con il sentiero 352 i più pigri si fermeranno per il pranzo e poi scenderanno alla Casera Valle; per i più allenati c’è la possibilità di raggiungere in una ventina di minuti la Forcella Spe (m. 2049), e con un attraversamento su ghiaie, arrivare in vista del Bivacco Gervasutti (m.1940) con la sua stupenda posizione panoramica all’interno del Cadin dei Frati nella zona delle Dolomiti Friulane. Si raggiunge quindi Casera Valle, poi in salita fino al Col e in breve al rif. Padova.

L’itinerario è privo di difficoltà e la gita è veramente appagante.

 

 

p r o g r a m m a

ore 6,00partenza da Marostica

ore 9,00al rif. Padova – inizio percorso

ore17,00dal rif. Padova si riparte per Marostica

ore19,30arrivo previsto a Marostica.

Capogita: BRUNO PARAVANTI

Percorso escursionistico – abbigliamento da media montagna – tempo di percorrenza ore 5,30 più soste – dislivello complessivo m. 750.

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26 agosto 2007 MONTE CRISTALLO sentiero attrezzato “Ivano Di Bona”

 

Con il suo aspetto multifronte il Cristallo è il massiccio più caratteristico delle Dolomiti Ampezzane. La via ferrata “I. Di Bona” è tra quelle che consentono la traversata del ramo nord-occidentale del massiccio, di alto interesse per le numerose vestigia di guerra come per le mutevoli vedute panoramiche.

All’inizio della via, scale e corde metalliche conducono sulla cresta che è incisa da un profondo burrone facilmente superabile grazie ad un ponte sospeso lungo 27 metri: il Ponte Cristallo. Superate due scale, si raggiunge il punto più alto del sentiero ferrato (m. 2930). Un po’ oltre inizia la ripida ma ben attrezzata discesa nella Forcella Grande (m. 2874). Il sentiero “I. Di Bona” incide per una comoda cengia il fianco Sud della Cresta Bianca e scende poi agevolmente alla Forcella Pedeòn (m.2760). nella forcella si trovano i resti di una stazione funiviaria, caverne e baracche della postazione del maggiore degli Alpini Carlo Buffa che dirigeva le truppe italiane sul fronte del Cristallo. La postazione è stata trasformata in un ricovero di emergenza.

Il tracciato prosegue per la parete Sud rivolta a Cortina e passa su cenge a volte attrezzate nella Forcella Alta (circa m. 2640). Da questa si segue a sud una ripida discesa verso una frana detritica che scende nella forcella Bassa (m. 2417). Da qui si snoda un piccolo sentiero, prima brevemente in salita, attraverso il frastagliato strapiombo SudOvest del Vecio delForame fino alla Cresta Zurlon (m. 2379) dove si trovano resti di fortificazioni italiane della Grande Guerra. Spettacolare la veduta sulla Croda Rossa e sulle Dolomiti di Sesto.

Il sentiero prosegue sul crinale fino al Col dei Strombi (m. 2168), che è la punta più a Ovest del Monte Cristallo. Su di un vecchio sentiero di retrovia, si “passeggia” in molte serpentine attraverso mughi e bosco rado, scendendo in direzione della “Stradetta Alpina” nella Val Grande: a destra verso il fondo valle a Ospitale (m. 1490).

p r o g r a m m a

ore5,15partenza in pullman da Sandrigo

ore5,30da Marostica per Cortina, Passo Tre Croci

ore8,30in funivia a Forcella Staunies

ore9,00inizio percorso a piedi

Sosta per pranzo al sacco lungo il percorso

ore15,00arrivo a Ospitale

ore18,00circa arrivo a Marostica e Sandrigo

Capigita: PAOLO ZONTA – MICHELE TORRESAN

Necessaria attrezzatura da ferrata oltre a un buon allenamento e abbigliamento da alta montagna.

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Informazioni per i soci

 

-Il nostro programma estivo prevede per i giorni 8/9 settembre una gita alpinistica alla Croda Rossa di Sesto, con annessa gita escursionistica “Girotondo dei Piani”. Per prenotare il pernottamento in rifugio è necessario iscriversi entro il 30 luglio.

-Nei giorni 22/23 settembre gli amici del CAI di Trivero saranno nostri ospiti a Marostica per consolidare il gemellaggio con tale Sezione. Siamo tutti invitati a partecipare numerosi alle iniziative che saranno intraprese, sotto la guida della ns. socia Gemma Busatta.

-Presso la sedeè a disposizione per l’acquisto il nuovo libro della scrittrice e Ispettrice forestale Paola Favero, amica e collaboratrice in varie forme della nostra Sezione. Il libro s’intitola: “CIVETTA: Tra le pieghe della parete” e lo segnaliamo all’attenzione dei soci-lettori, memori delle qualità letterarie riscontrate nelle precedenti pubblicazioni dell’autrice.

 

 

 

Autorizzazione del Tribunale di Bassano del Grappa del 10.07.1974 n. 3/74 del registro

Direttore responsabile: Sandro Vido – Direttore: Antonio Gusi – Edito da C.A.I. Sez di Marostica

Tel. e fax 0424/470952 – E-mail caimarostica@tiscali.it – sito www.caimarostica.it

 

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