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Alpinismo Giovanile

Alpinismo Giovanile

 

LA STORIA

L’Alpinismo Giovanile nasce nel 1992 con lo scopo di proporre ai giovani l’ambiente montano per vivere con gioia esperienze di formazione significative per la loro crescita umana.

La vita all’aperto offre occasioni stimolanti allo sviluppo della creatività, della socialità e di orientamenti di vita positivi ed è l’ideale per svolgere attività motoria nello spirito dell’avventura.

Le nostre esperienze nell’ambiente montano cercano di stimolare nel ragazzo la curiosità e l’intelligenza, necessarie per addentrarsi in luoghi sempre nuovi e la simpatia necessaria per vivere con gli altri.

Nel 2018 le "aquile" affronteranno il tema della fine della Grande Guerra "MONTAGNE DI PACE": "dopo aver percorso luoghi di memoria, nell'ultimo anno del centenario vogliamo salire le nostre montagne con sentimenti di pace". Gli "aquilotti"- più giovani - impareranno ad ANDAR PER MONTI IN SICUREZZA: IMBRAGO E MOSCHETTONI, BUSSOLA E CARTINA, CORDINI E NODI.

Nel 2017 le "aquile" avranno come filo conduttore "CIME PERDUTE ... CIME CONQUISTATE": le "cime perdute" stanno a ricordare le due grandi battaglie del 1917 (Ortigara e Caporetto) - le "cime conquistate" saranno quelle che saliremo quest'anno. I più giovani (gli "aquilotti") affronteranno il tema dell' "ACQUA" che è una forza della Natura creativa, mutevole e coinvolgente.

Nel 2016 le "aquile" continueranno il viaggio nel tempo della Grande Guerra (1916); gli "aquilotti" si porranno a 360° attorno a Marostica: andranno cioè alla scoperta delle più belle cime del nostro territorio.

Nel 2015, per ricordare i 100 anni della grande guerra, le escursioni avranno come meta località-teatro della guerra. LACRIME SULLE NOSTRE MONTAGNE (tema degli Aquilotti); RICORDI DI GUERRA NELLA ROCCIA E NEL GHIACCIO (tema delle Aquile)

Nel 2014 i ragazzi (aquilotti) andranno a toccare con mano VECCHI E NUOVI MESTIERI DEGLI UOMINI DI MONTAGNA, mentre i giovani (aquile) affronteranno rudimenti di Speleologia e Alpinismo.

Nel 2013 con i ragazzi (aquilotti) andremo a scoprire in montagna fenomeni naturali in armonia con lo spirito artistico dell'uomo (LETTURA DEL PAESAGGIO: NATURA-ARTE-CULTURA); con i giovani (aquile) e' previsto andar "PER CRESTE, PER CRODE, PER CONOSCERE LE NOSTRE MONTAGNE".

Nel 2012 il tema proposto per gli aquilotti è "DI TUTTO E DI PIU' DELL'ANDAR PER MONTI", mentre le aquile andranno "SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA ED ALTRI LUOGHI".

Nel 2011 studieremo gli aspetti geologici del paesaggio "CANYON: FAVOLOSE IMMAGINI DELLA NATURA" (aquilotti) mentre le aquile useranno "DALLE CIASPE AI RAMPONI TRA FERRATE ED ESCURSIONI"

Nel 2010 cercheremo un rapporto diretto con gli animali che frequentano la montagna (aquilotti) e impareremo a programmare nei dettagli un'uscita (aquile).

Nel 2009 impareremo i nodi, la progressione in cordata e sulla neve, l'arrampicata, il muoversi su terreni accidentati in sicurezza.

Nel 2008 le escursioni mirano all'osservazione e alla lettura del paesaggio montano e comprendono anche uscite in tenda e trekking.

Nel 2007 il titolo delle nostre escursioni è "una montagna di storia" - sottotitolo "ogni pietra potrebbe raccontare"; partendo dalla storia della vita arriveremo alla storia dell'uomo, storia piena di emozioni: odio, amore, dolore, gioia.

Nel 2006 ci sono da fare “esperienze di sopravvivenza in montagna”, costruendo una truna sulla neve per “difenderci dal freddo”, raccogliendo erbe e frutti selvatici per “non morire di fame”, riconoscendo il verso e le impronte degli animali, acquisendo elementi di pronto soccorso con corde e carrucole per “recuperare un nostro compagno in difficoltà”.

Nel 2005 è stato proposto il tema “Magie d’acqua”, l’acqua che si trasforma: non poteva mancare un’esperienza nuova, il rafting in Brenta, discesa lungo le rapide del fiume per vivere spumeggianti emozioni.

Nel 2004 andiamo a vedere strane cose: la notte innevata armati di pila ciaspolando, l’esperienza in tenda infilati nel sacco a pelo sotto le stelle, la palestra di roccia, la ferrata.

Il 2003 ci vede scoprire la montagna nelle sue tre dimensioni: natura storia e divertimento. Andiamo a sentire l’antico sapore dell’inverno con le ciaspole, a capire il mestiere della paglia, della bachicoltura, della lavorazione del rame, della pesca con gita in barca nella laguna di Caorle, della lavorazione del latte in Marmolada al Rifugio Falier.

Il 2002 ci vede percorrere sentieri attraverso una “Montagna fantastica”: un sentiero innevato con le ciaspole fra bianchi silenzi, un sentiero sotterraneo in grotta tra guadi stretti “a gatto miao”, un trek delle colline fiorite, un sentiero notturno con pernottamento in malga in Val Malene, un sentiero alpinistico alla Cresta Cavallini, un sentiero dolomitico all’Alpe di Siusi - Rifugio Bolzano con panorami mozzafiato.

Nel 2001 il tema proposto é stato “Da 0 a 3000 m - i segreti delle cime”: dai segreti dell’uomo preistorico alle leggende sul foro magico di Priaforà, dal Monte Baldo e il suo giardino botanico ai 3000 m del Piz Boè, paesaggio immenso di roccia con la testa fra le nuvole.

Nel 2000 proponiamo il tema “La conquista dell’uomo sulla natura” attraverso escursioni sulla vecchia ferrovia “la vacca mora” da Cesuna ad Asiago, alla diga del Vajont, capolavoro dell’ingegno e della stupidità umana, in seggiovia percorrendo poi il Giro delle Cigolade, pernottando al Rifugio Vajolet nel Gruppo del Catinaccio.

Nel 1999 si propongono delle escursioni seguendo un filo logico. Per quell’anno é stato il tema “ACQUA” che ci ha portato a scoprire il Parco delle cascate Molina, i percorsi in bici lungo i fiumi, il Rifugio Galassi nell’Antelao, memoria di un ghiacciaio.

Nel 1998 andiamo a scoprire il Covolo del Butistone, fortilizio costruito in un punto strategico della Valsugana, la Foresta del Cansiglio attraverso un’estenuante passeggiata con i genitori al seguito, il giro del Monte Pelmo con pernottamento al Rifugio Venezia.

Nel 1997 si sperimenta per la prima volta un’escursione intersezionale: è la nostra Sezione che accompagna al Monte Caina. In luglio si pernotta al Piz Boè con la neve.

Nel 1996 i ragazzi si sono cimentati nella manutenzione di un sentiero e nel Gruppo dello Schiara hanno dormito al Rifugio Bianchet, per poter poi ammirare la caratteristica guglia “Gusela del Vescovà”.

Nel 1995 si è provata l’esperienza, alle Vette Feltrine, di cuocere le salsicce alla brace e i Lagorai ci hanno visto ospiti del Rifugio Sette Selle. Ci siamo anche spinti al mare con la visita dell’isolotto di Ca’Roman per scoprire come nasce una spiaggia.

Nel 1994 si è affrontato un trek paleontologico ad una laguna pietrificata nei Monti Lessini e il Rifugio Casarotta ci ha visto ospiti nel Becco di Filadonna con i suoi panorami stupendi. Si é fatta l’esperienza di grandi esercitazioni in palestra e in grotta, proponendo un programma per i ragazzi più grandi, le cosiddette “AQUILE”.

Nel 1993 le escursioni sia nei colli vicini che nelle lontane Dolomiti hanno visto una ricerca storica fra le vecchie contrade, un quasi 3000 m alla Cima Mulaz, la notte in rifugio, ospiti al Bivacco Tre Fontane, trek sul nostro Altopiano tra stelle alpine e testimonianze di guerra.

Nel 1992 sono state proposte tre escursioni in montagna. Poi l’entusiamo dei ragazzi ci ha coinvolti e siamo diventati sempre più creativi. Già in quell’anno si è proposta una “prova di sopravvivenza” (gioco di orientamento con tesoro) con un ponte tibetano da attraversare.