Argomenti

Menu' navigazione Gruppi

Gruppo "Ciaspe"

Calendario 2012

Aveva detto basta, sono stanco, ho troppe cose e invece ..... anche per il 2012 il nostro SergioTasca si e' dato daffare, ed ecco il programma delle uscite sulla neve con le racchette:
Per tutte le uscite Partenza da Marostica ore 7.30
- rientro ore 16.00 -16.30 - Mezzi: propri.
Attrezzatura: da escursionismo su neve, ciaspe e bastoncini. Bevande calde.
Abbigliamento: abbigliamento invernale, a strati; consigliate le ghette.

 

______________________________________________________________ photo gallery

8 gennaio

Forte interrotto

(Altopiano di Asiago)

22 gennaio

Forte Lisser

(Altopiano di Asiago)

6 febbraio

Passo Brocon-Monte Coppolo

(Lagorai)

19 febbraio

Località Serot

(Gruppo Lagorai)

4 marzo

Forte Cima Campo

(Castel Tesino)

 

 

foto degli anni precedenti:

 

 

Ciaspe story

Nel nostro Notiziario del novembre 2000 compare il termine “ciaspe”. Andiamo a leggere l’articolo:

INVITO ALLE “CIASPE”

Da alcuni anni nel mondo della montagna si sta diffondendo una forma di escursionismo invernale con l’uso delle “ciaspe”.
Le “ciaspe” non sono un’invenzione dei nostri giorni, comunque; avete presente l’uomo preistorico del Similaun?Lui le conosceva già.
Quelle che si usano oggi sono il risultato di un lungo incessante aggiornamento compiuto dall’uomo nel corso dei secoli, per trarre il massimo vantaggio da questo attrezzo da mettere sotto i piedi e camminare sulla neve senza sprofondarvi.
Ed ecco che anche nella nostra Sezione si fa sentire un certo interesse per questa novità, tanto che nella riunione del Consiglio direttivo di Settembre, dopo un’ampia discussione, si è convenuto che sarebbe opportuno invitare questi appassionati - soci e non - ad un primo incontro. Detto e fatto:
il giorno 21 NOVEMBRE 2000 - ore 21,00 - in sede CAI Marostica
incontro per creare le basi del “Gruppo ciaspe”.
Sarà anche l’occasione per parlare dei materiali e di un eventuale programma di uscite per la prossima stagione invernale.
Il consigliere Sergio Tasca è il nominativo di riferimento per chi volesse altre informazioni.

Ed ecco quello che compariva nel Notiziario l’anno successivo (ottobre 2001)

IL GRUPPO “CIASPE”

L’inverno scorso per la prima volta, la nostra sezione ha organizzato, insieme con la sottosezione di Sandrigo, una serie di uscite con le “ciaspe”.
Delle cinque uscite previste ne sono state effettuate quattro, nelle seguenti località:
Passo Val Cian, Malga Cagnon di Sopra, Bocchetta Portule, Passo Cereda.
Bisogna dire che abbiamo avuto fortuna, perché abbiamo trovato belle giornate e neve abbondante oltre che adatta per l’uso delle ciaspe. L’unico problema è stato che, per trovare - la neve -siamo dovuti andare lontano ed a quote elevate. A completare il quadro, l’entusiasmo e l’allegria dei numerosi partecipanti.
Adesso è già tempo di pensare per questo inverno. Visto che vogliamo replicare, un gruppo di “esperti” sta lavorando per mettere assieme un programma che possa soddisfare le aspettative dei veterani, ma tenendo presente anche i nuovi.
Chi fosse interessato può trovare dettagliate informazione venendo in sede il giovedì sera; inoltre il programma, appena pronto, verrà esposto nella bacheca del CAI.
Si informa intanto che sono disponibili in sede due paia di ciaspe che possono essere prese in prestito, previa prenotazione, da chi volasse farsi un’idea più concreta su questo modo di andare in montagna (senza sobbarcarsi una spesa …. al buio).


Sergio Tasca


La nevicata ha trasformato il bosco
in un labirinto di ghirlande, arazzi
e trine, un intrico di effimere sculture
destinate a crollare sotto il loro
stesso peso.

Un candido manto ricopre la radura,
i segni del passaggio di mammiferi
ed uccelli ci permettono di leggere
nel grande libro aperto della natura.

Calziamo le “ciaspe” e con circospezione
entriamo in questo mondo incantato.


E’ con questo auspicio che nel 2001 nasce il gruppo
“ciaspe” della nostra sezione, la partecipazione è
libera a chiunque voglia avventurarsi in questa
meravigliosa esperienza.

 

 

 

RACCHETTE DA NEVE
“CIASPE” “CIASPES” “GIASPIS” “CASPDI”



Si ritiene che le racchette da neve siano lo strumento più antico inventato
per risolvere l’importante e talora vitale problema del muoversi anche su terreni
innevati, con ogni condizione di neve, sia su terreni aperti che nel bosco.
Sulle Alpi molti segni testimoniano che sono state molto in uso certamente fin da
tempi antichi. In America settentrionale certamente le racchette da neve arrivarono
insieme con i pionieri, si dice però che si siano trovate tracce di questo strumento
risalenti addirittura ad alcune migliaia di anni prima dell’era volgare. I pionieri
comunque ebbero modo di scoprire che già molte tribù indiane, in particolare nei
territori interni canadesi , ne facevano grande uso da tempo immemorabile per
poter muoversi e cacciare anche nel lungo periodo invernale.

 

LE RACCHETTE DA NEVE ORIGINARIE


Il modello più comune e tradizionale, sia in Europa che in NordAmerica, era
Costituito da uno o più elementi di legno elastico, piegati a “U” od a “O” e tenuti
in questa posizione da un reticolo di stringhe di pelle intrecciate, talvolta anche
rinforzato da traversine di legno, su queste, con altre stringhe di pelle, veniva allac-
ciata e fermata la calzatura; il tutto formava un struttura quanto mai elementare,
molto leggera e costituita da elementi facilmente reperibili in natura.
Pur rimanendo, questo il tipo di struttura ovunque più comune, si sono
venute affermando nel tempo,in base a diverse esperienze d’uso o tradizioni, altre
strutture diversificate in alcuni paesi o presso talune popolazioni; la principale
variante consisteva nella sostituzione delle strisce di pelle, di delicata manuten-
zione con corde di canapa, sia per il reticolo, sia per l’attacco, in alcuni casi, per
per migliorare la direzionalità, la parte posteriore è stata prolungata a punta.
In tempi recenti, specialmente nelle dotazioni militari, il legno è stato sostituito
da un più solido e più leggero tubo di alluminio. Grande servizio la racchetta da
neve ha fatto presso tutti i reparti combattenti nella zona alpina durante il primo
conflitto mondiale, l’uso si protrasse anche fra le due guerre in molti reparti di
montagna, fra i quali gli Alpini, che ancora agli inizi del secondo conflitto le
comprendevano fra le dotazioni di reparto.


L’AVVENTO DEGLI SCI

La improvvisa e crescente diffusione specialmente nell’area alpina dall’inizio di
questo secolo, di quell’antichissimo strumento dei popoli nordici per muoversi
sulla neve che è lo sci, in grado di consentire un più rapido movimento ed un
diversivo tutto particolare segno il declino all’uso delle racchette da neve.
Diversa sorte ebbero le racchette nelle grandi aree lungamente innevate
dell’America settentrionale, particolarmente degli Stati Uniti e del Canada, dove
le favorevoli caratteristiche del terreno assicurarono alle racchette da neve una
larga continuità d’uso come strumento di vitale importanza, esse furono oggetto
di notevoli elaborazioni tecniche di adattamento ai diversi usi, che comportarono
variazioni di forma e materiali rispetto al modello originario.
In tempi più recenti la facilità d’uso, trasporto la leggerezza, la rapidità di
calzarle e toglierle hanno segnato il ritorno di questo bell’attrezzo che permette
a chi ama la montagna di scoprirla nell’affascinante veste invernale.

L’EQUIPAGGIAMENTO E ABBIGLIAMENTO PER
LE RACCHETTE DA NEVE

RACCHETTE DA NEVE
Il mercato offre una vasta gamma di ciaspe, dal telaio in alluminio o in plastica,
l’importante è che la racchetta abbia sotto un buon grip ed un buon fissaggio per
il piede.

BASTONCINI
Possono essere utilizzati i normali bastoncini da trekking a lunghezza variabile

SCARPONI
Sono sufficienti gli scarponi usati nelle escursioni estive purchè sufficientemente
impermeabili, può essere conveniente proteggersi con ghette a tenuta d’acqua.

ABBIGLIAMENTO
Vanno utilizzati gli usuali capi di vestiario sci-escursionistico, cercando di vestirsi
a più strati e provvedendo a infilare nello zaino indumenti di ricambio.

ZAINO
Prima di partire per un’escursione, anche se facile occorre sempre controllare che
nello zaino ci sia il necessario per affrontare un’escursione senza sottovalutare,
i rigori della stagione invernale, sarà pertanto opportuno un termos con bevande
calde e cibi calorici, necessario pure un kit di pronto soccorso, cartina topografica
della zona.

LA TECNICA

La postura delle gambe deve essere leggermente più divaricata del solito in
maniera che le racchette non si sormontino, onde evitare spiacevoli cadute.


IL PASSO
Per quanto le racchette da neve possano essere attualmente assai più leggere
e manovrabili di quelle di una volta il cammino sulla neve e sempre più
faticoso del normale cammino e buona regola pertanto partire non troppo
veloci, il passo deve essere cadenzato evitando movimenti superflui.
La progressione deve essere fluida e precisa per consentire l’appoggio del
piede con la dovuta sicurezza.


La progressione deve essere fluida e precisa per consentire l’’appoggio
del piede con sicurezza, il busto deve rimanere eretto evitando eccessivi
spostamenti in avanti o indietro, le braccia leggermente aperte servono
essenzialmente a mantenere l’equilibrio, aiutate dai bastoncini.


La salita deve essere affrontata agendo sui ramponi applicati sotto le ciaspe,
sui terreni difficili, come la neve dura, con la punta del piede e con il
ramponcino della ciaspa si deve costruire un piccolo gradino prima di fare
il passo successivo.


Per affrontare una salita impegnativa in diagonale dobbiamo mettere
entrambe le punte verso monte, e con passi laterali spostarsi verso la
direzione voluta spostando prima le braccia e i bastoni, poi le gambe
e le ciaspe, evitiamo di spostare braccia e gambe assieme perché ci
ritroveremo con due soli punti di appoggio mentre in questi casi è
meglio averne tre.

Se dobbiamo affrontare un discesa con una buona pendenza occorrerà
procedere con piccoli passi lavorando con i ramponi evitando che la
punta della ciaspa resti imprigionata nella neve.
Se la discesa diventa ancor più ripida e si tende a scivolare si deve
occorre abbassare il baricentro in modo da ottenere molta più stabilità,
il ginocchio della gamba che avanza deve piegare in avanti mentre il
ginocchio della gamba posteriore si abbassa molto quasi a toccare
la ciaspa, terminata la scivolata, con movimento rapido e deciso si
continua con il passo successivo, le braccia aperte e avanzate assumono
un ruolo importante per mantenere l’equilibrio.