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Montagnaterapia

 

 

"La montagna in quanto ambiente naturale poco modificato dall'uomo e ricco di stimoli diversi rappresenta un'opportunita' per rendere dinamica la mente e il corpo; camminare, dormire in rifugio, condividere con gli altri le difficolta' e la fatica ma anche la soddisfazione per le mete raggiunte riattiva la capacita' di stare in gruppo, favorisce la nascita di esperienze e relazioni significative, rafforza l'autostima"...........................................

"Andando in montagna le differenze si annullano e ci si sente uguali a tutti gli altri; camminare in mezzo alla natura, affrontare piccoli inconvenienti come una discesa ripida, la pioggia improvvisa, l'affaticamento muscolare, puo' far sentire ogni persona capace e in grado di superare gli ostacoli".

(dal progetto inviatoci dalla responsabile del gruppo nel giugno del 2010)

ed ecco la nostra risposta

E' ancora materia di approfondimenti critici il dibattito filosofico e scientifico sul problema della relazione mente - corpo. Le attivita' connesse alla frequentazione della montagna rispondono infatti a bisogni fondamentali legati al contatto con la natura ma anche alla ricerca di relazioni sociali. Nell' iniziativa "Montagnaterapia" si incontrano e si amalgamano, in un comune progetto terapeutico-riabilitativo, esperienze maturate nell' ambito della sanita', dell' ambiente alpinistico e del volontariato. Il gruppo, stimolato da una richiesta pervenutaci dalla cooperativa "Un segno di pace", nasce alla fine del 2010 e porta l' esperienza montagna al variegato mondo del disagio psichico. A poco a poco, lo stare insieme nell' avventura delle escursioni in montagna, sulla neve con le racchette ai piedi e nei rifugi davanti ad un piatto di polenta ha consolidato il gruppo. Noi, accompagnatori Cai, ci occupiamo dell' aspetto tecnico delle uscite e i nostri compiti non interferiscono con l' attivita' riabilitativa degli educatori professionali. In poco tempo, il gruppo si e' allargato a nuovi amici, uniti da una cultura, da un linguaggio, dall' esperienza del movimento in ambiente che si trasmette da soggetto a soggetto, al di la' delle effettive presenze del momento. E' un modo per dare loro l'opportunità di trascorrere una giornata in ambiente naturale, una giornata insolita, una giornata forse serena. E' un'esperienza che ci arricchisce: riceviamo molto di più di quello che riusciamo a dare.

e una riflessione

La cima di una montagna, da sempre, rappresenta metaforicamente il successo, il raggiungimento di un obiettivo, un punto di arrivo ma anche la fatica, la sofferenza e il sacrificio per raggiungerla. Sembra incredibile che un ambiente cosi' duro e privo di comodita', come la montagna, possa essere sfruttato, con i dovuti accorgimenti, a fini terapeutici per migliorare la qualita' della vita anche delle persone piu' deboli o problematiche. Forse e' proprio in questo contrasto che bisogna leggere questo particolare approccio di vivere la montagna: molto spesso ogni cambiamento in meglio richiede fatica, impegno e dedizione e la montagna, da questo punto di vista, e' un'ottima palestra per allenarsi a tenerduro, a non mollare di fronte alle difficolta' della vita.

 

 
 
 
 
 
16 ottobre 2015 - "Finestron" - Grappa

 

 

PROGRAMMA 2018

26 gennaio Colline di Sarcedo
23 febbraio Sentiero natura di Mussolente
23 marzo Risorgive di Dueville
20 aprile Madonna del Covolo-Valle S.Liberale
25 maggio Graffiti della Valdassa-Canove
22 giugno Bertigo-M.Valbella-Col del Rosso-Gallio
20 luglio Altopiano di Marcesina-Castelloni di S.Marco
21 settembre La via degli Ospizi-Val Cordevole
19 ottobre Monte Erio-Roana
16 novembre Monte di Malo-Faedo-Mucchione
14 dicembre Marostica-S.Michele Cava Gemma-pranzo in trattoria